La crisi climatica costituisce una delle maggiori sfide del nostro tempo.
L’impatto delle attività umane sul clima è da tempo oggetto di studi e, da diversi decenni, si cerca di mitigarne gli effetti negativi.
Secondo il Rapporto ISPRA 2025, le emissioni italiane totali di CO₂, che rappresentano l’81.4% del totale dei gas serra, risultano, nel 2023, inferiori del 28.7% rispetto ai livelli del 1990. Questa riduzione è dovuta in parte alla crisi economica e alla delocalizzazione di alcune produzioni industriali, ma anche alla riduzione dei consumi energetici, legata ad una maggiore efficienza degli impianti ed all’aumento della produzione di energia da fonti non fossili.
Il settore dei trasporti è ancora oggi il principale responsabile delle emissioni di gas climalteranti, anche se sul trasporto merci sono stati fatti passi avanti significativi in termini di riduzione.
Al fine di permettere alle aziende di valutare in maniera consapevole l’impatto generato dal trasporto delle merci da / per i siti produttivi, GM International ha inserito nella documentazione relativa alle spedizioni l’informazione relativa alla CO2 emessa nel trasporto.
Questo dato viene calcolato tramite l’Applicazione CarbonCare basata sullo standard ISO 14083:2023, che calcola le emissioni tenendo conto della distanza, del peso della spedizione e del tipo di modalità di trasporto – aereo, stradale, ferroviario, marittimo e vie navigabili interne.
L’informazione è visibile nei documenti di trasporto ed è presente nell’area tracking riservata del sito, dove viene aggiornata quotidianamente.
Ricordiamo che, con il Dlgs 6 settembre 2024, n. 125, l’Italia ha recepito la Direttiva 2022/2464/Ue (cd. “Corporate sustainability reporting directive” – CSRD) relativa all’obbligo di rendicontazione societaria di sostenibilità.
In particolare, le imprese coinvolte, ovvero banche, assicurazioni, aziende quotate in borsa e aziende che superano 2 dei seguenti 3 criteri 250+ dipendenti e/o 50mln+ fatturato e/o 25mln+ totale attivo, devono predisporre un report in cui forniscono informazioni sull’impatto ambientale delle attività dell’impresa, ma anche informazioni sulla sua catena del valore, comprese le informazioni concernenti i suoi prodotti e servizi, i suoi rapporti commerciali e la sua catena di fornitura.
L’artt.3 e 4 del Decreto, stabiliscono che, ove applicabile, le aziende devono includere nel rapporto gli obiettivi quantitativi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra almeno per il 2030 e il 2050, una descrizione dei progressi da essa realizzati nel conseguimento degli stessi.
Diventa quindi necessario avere il dato delle emissioni prodotte anche in fase di spedizione e di approvvigionamento delle merci delle materie prime necessarie alla produzione.
Lo strumento che GM International mette a disposizione dei suoi clienti, aiuta le aziende a prendere decisioni più consapevoli per ridurre l’impatto ambientale