È di pochi giorni fa la notizia della firma di un nuovo, importante accordo di libero scambio tra Unione Europea e India, con l’obiettivo di rafforzare i legami economici e politici tra “due giganti”, come li ha definiti Ursula Von der Leyen, in un momento di forti tensioni internazionali.
Al di là della portata “storica” di tale accordo, che arriva dopo decenni di trattative, sono molti i potenziali vantaggi che questo accordo di libero scambio può portare ai produttori europei: l’accordo prevede infatti la riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie con un taglio di oltre il 90% dei dazi esistenti per le esportazioni verso l’India.
India, che è davvero un gigante economico: con una popolazione di 1,45 miliardi di persone e un PIL annuo di 3,4 trilioni di euro è la quarta economia al mondo.
Nel 2024 le esportazioni da UE a India sono state pari a 75 miliardi di euro, di cui beni: 48,8 miliardi e servizi 26 miliardi. Col nuovo accordo la previsione è di raddoppiare questo volume d’affari.
Quali settori ne beneficeranno maggiormente? Ad oggi le esportazioni verso India sono così composte:

Queste percentuali potrebbero variare in maniera considerevole.
Le esportazioni di vini e liquori, oggi fortemente penalizzate da dazi pari al 150%, vedranno i dazi scendere progressivamente nei prossimi anni fino ad arrivare a circa il 20%. I dazi sull’olio d’oliva scenderanno dall’attuale 45% allo 0% in cinque anni.
Sono solo alcuni esempi dei potenziali benefici per il settore agro-alimentare.
Per quanto riguarda di altri settori, l’India ridurrà gradualmente le tariffe doganali sulle auto importate dall’Unione europea dal 110% al 10%, saranno in gran parte eliminati i dazi sui macchinari, sui prodotti chimici e farmaceutici. Settori molto rilevanti per l’export italiano.
Maggiori dettagli sono disponibili
https://policy.trade.ec.europa.eu/eu-trade-relationships-country-and-region/countries-and-regions/india/eu-india-agreements_en