A partire dall’ 8 luglio, l’autorità statunitense per la sicurezza dei prodotti, la CPSC (Consumer Product Safety Commission), renderà obbligatorio il sistema di eFiling per la trasmissione dei dati di conformità di tutti i prodotti di consumo importati negli Stati Uniti.
In altre parole, se fino ad oggi chi importava beni di consumo negli USA doveva produrre i certificati di conformità cartacei o digitali su richiesta, dal prossimo 8 luglio, i dati dei certificati dovranno essere inviati al momento dell’ingresso in dogana ed esclusivamente per via telematica tramite il portale ACE (Automated Commercial Environment) gestito dalla U.S. Customs and Border Protection (CBP)
I documenti interessati che andranno dematerializzati e trasmessi come stringhe di dati sono:
- GCC (General Certificate of Conformity): per i prodotti di consumo generali regolamentati dalla CPSC.
- CPC (Children’s Product Certificate): specifico per tutti i prodotti destinati ai bambini.
Quali prodotti sono coinvolti?
La disposizione riguarda circa 600 codici elencati sul sito ufficiale della CBP, indipendentemente dalle dimensioni delle spedizioni o dal suo valore economico. La mancata comunicazione dei dati richiesti, può comportare il fermo della merce in dogana, il rifiuto di ingresso negli USA e in alcuni casi il sequestro e la distruzione della merce con costi a carico dell’importatore
Come si deve procedere prima della spedizione?
Poiché gli esportatori europei non possono inserire i dati nel sistema doganale americano, devono necessariamente coinvolgere l’importatore USA, dopo aver verificato se la merce rientra nei codici HTS individuati dalla CPSC.
I dati da inserire obbligatoriamente nel sistema vanno estratti dai certificati di conformità (GCC o CPC) e sono:
1. Product ID (Identificazione del Prodotto): Il codice univoco identificativo dell’articolo finito (es. codice SKU, codice a barre UPC/GTIN, o numero di modello).
2. Citation Codes (Codici delle Normative): L’elenco specifico di tutte le leggi, i regolamenti sulla sicurezza o gli standard tecnici statunitensi (es. norme sull’infiammabilità, limiti di piombo o ftalati) a cui il prodotto è stato sottoposto e risulta conforme.
3. Manufacture Date (Data di Fabbricazione):
4. Manufacture Place (Luogo di Fabbricazione):
5. Product Test Date (Data dei Test): La data esatta in cui sono stati eseguiti i test di laboratorio che certificano la conformità di quel lotto di merce.
6. Testing Laboratory (Laboratorio di Prova): Il nome completo, l’indirizzo e i contatti del laboratorio che ha eseguito i test. Per i prodotti destinati ai bambini (CPC), deve trattarsi obbligatoriamente di un laboratorio accreditato e riconosciuto ufficialmente dalla CPSC (CPSC-accepted).
7. Point of Contact / Custodian of Records (Custode dei Registri): Il nome, l’indirizzo postale, il numero di telefono e l’indirizzo e-mail del soggetto responsabile della conservazione dei report di test originali
Maggiori dettagli sono disponibili sul portale dedicato# a questo tema dalla CPSC.